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SS_arcinggeoMetodologia di controllo per
INGEGNERI, ARCHITETTI E GEOMETRI (II edizione) 74.20.1 (Studi di architettura) 74.20.2 (Studi di ingegneria) 74.20.A (Attività tecniche svolte da geometri)
Questa è la sintesi dei punti più importanti. 2. ATTIVITÀ PREPARATORIA AL CONTROLLO
Acquisizione di tutte le informazioni possibili nell’Anagrafe Tributaria, ubicazione e numero locali utilizzati, soggetto depositario scritture contabili Atti rilevanti ai fini dell’imposta di registro. Andamento del reddito dichiarato almeno per il triennio precedente Acquisizione da fonti non istituzionali (es. notizie di stampa) Familiari conviventi: possesso di auto, imbarcazioni, residenze secondarie, spese che comunque denotino un elevato tenore di vita del professionista e del suo nucleo familiare, per verificare l’uso di “prestanomi” (fisici o giuridici). Fonti diversificate (ad es. circoli, club, associazioni cui il professionista sia eventualmente affiliato).
2.1 Controllo delle informazioni relative al soggetto presenti in Internet Verifica presenza in Internet: ricercando sui motori del nome del contribuente e l’esistenza di domini (.it, .com, .org stc).
3. METODOLOGIA DEL CONTROLLO: ACCESSO Secondo l’art. 52, comma 1, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, con riferimento alla presenza in studio del professionista o di un suo delegato. Accesso con modi ed orari per avere la presenza del professionista in studio, sfruttando in pieno l’effetto “sorpresa” per quanto attiene al reperimento e all’acquisizione di documentazione extracontabile rilevante ai fini del controllo (corrispondenza, agende, appunti informali, ecc.). Normalmente nelle ore pomeridiane (al mattino spesso il professionista è presso uffici pubblici). Ove venga opposto dal contribuente il segreto professionale, dovrà essere richiesta alla Procura della Repubblica territorialmente competente, o alla più vicina Autorità Giudiziaria, l'autorizzazione di cui al comma 3 del medesimo art. 52. L’autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria è comunque necessaria qualora l’attività professionale venga svolta nei locali destinati ad abitazione. Se il professionista usa una o più strutture si farà l’accesso in stretta successione temporale. Informazioni generali: anagrafiche (maggior anzianità maggior redditività), rilevamento dell’attività dai genitori, prestigio delle sedi, ubicazioni ed ampiezza. Verificare se i locali sono di proprietà od in locazione. 3.2 Controlli prioritari 1. il numero dei dipendenti effettivi e le loro mansioni, da confrontare con quelli annotati a libro paga e matricola, nonché il numero dei collaboratori non dipendenti, dei soci o associati e dei praticanti. Per i non dipendenti si può ipotizzare lavori in nero, verificare le funzioni che svolgono. Spese per assicurazioni professionali, per consumi energetici, per utenze telefoniche e collegamenti con banche dati Beni strumentali esistenti o rilevabili dai documenti di acquisto, nonché il livello di automazione dello studio. Normali fax, fotocopiatrici, tavoli da disegno; il possesso di computer e stampanti dovrà considerarsi particolarmente significativo (sic!), in particolare i plotter ed il software specializzato, quali “RADAR” (Macintosh), AUTOCAD, MICROSTATION, CARTO Acquisizione dei libri ed i registri contabili obbligatori nonché tutta la documentazione contabile (fatture attive e passive) e in particolare modo gli eventuali estratti dei conti correnti bancari I fascicoli dei clienti, la corrispondenza, le agende, gli appunti, le relazioni tecniche, gli elaborati, i progetti e i calcoli. La specifica attività svolta costringe il professionista a conservare una serie di documenti (perizie, disegni ed altro), da cui può rinvenirsi la prova delle prestazioni effettuate e non fatturate, ovvero sottofatturate. Particolare attenzione verrà riservata alla ricerca di supporti magnetici al fine di procedere alla loro successiva lettura. Stampa dal software di gestione dei clienti, per rilevare i nominativi, il tipo di incarico ricevuto, il compenso pattuito e quello incassato. Se il professionista si rifiuta i funzionari hanno facoltà di provvedere con propri mezzi all’elaborazione dei supporti elettronici fuori dai locali. Sarà opportuno infine rilevare l’eventuale svolgimento di altre attività: insegnamento, collaborazione a riviste, giornali, Enti pubblici (enti locali, tribunali, etc.) per consulenze, perizie, collaudi, etc.
3.3 Ricerche presso amministrazioni, enti pubblici ed altri soggetti Ricerche incrociate presso Ufficio Tecnico Comunale, Uffici Tecnici Erariali etc Le richieste vengono protocollate sotto il nome del richiedente (conduttore, privato committente), vanno quindi verificate “manualmente” Seguono dettagli per i vari tipi di catasto Provveditorato Opere Pubbliche (cemento armato), informazioni relative ad incarichi specifici (arbitrati, consulenze, collaudi), potranno essere richieste al Consiglio dell’Ordine professionale della categoria, Tribunale, Provincia, etc. Invio di questionari ai clienti per riscontrare la natura dell’incarico, il compenso corrisposto, la data e le modalità di pagamento e per acquisire copia delle fatture emesse.
3.4 Il controllo del volume d’affari Acquisiti tutti i possibili elementi di riscontro dell’attività professionale si procederà quindi all’individuazione delle: prestazioni non fatturate, in tutto o in parte. Devesi a tale proposito rilevare che le fatture attive recano spesso causali troppo generiche, in violazione dell’art. 21 del D.P.R. n. 633/72, che rendono difficile la ricostruzione delle prestazioni effettivamente rese ed il riscontro della congruità degli importi. L’inadempienza deve essere sanzionata. Quantificazione sulla base di quanto fatturato per prestazioni similari o sulle tariffe professionali (con minimi inderogabili). Dalle ritenute d’acconto della dichiarazione si può risalire ai compensi percepiti da imprese ed enti pubblici. Distinguere i compensi dichiarati tra quelli riferibili a prestazioni che richiedono un’attività dello studio e quelli di pura consulenza ( (docenze, collaudi, talune perizie, etc.). La scomposizione dei proventi per aggregati omogenei può aiutare a trovare i casi in cui i dati contabili sono coerenti, ma solo nei saldi. Ad esempio può apparire sufficientemente congruo il reddito di Lire 150 milioni dichiarato da un ingegnere con studio di proprietà (...) Se però i proventi derivanti dalle funzioni di puro apporto intellettuale ammontano a Lire 135 milioni è poco credibile che la struttura amministrativa sia in funzione per conseguire soltanto 15 milioni di reddito: locando i locali avrebbe un reddito maggiore. Controllare attentamente i rapporti con la clientela non interessata al rilascio della fattura (privati non esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo). Se il contribuente si giustifica con la gratuità della prestazione o con ritardi nella percezione dell’onorario, verbalizzare e verifica incrociata. La gratuità delle prestazioni può essere considerata verosimile nei confronti di parenti o di colleghi-amici. Verificare presso l’Ordine se ci sono parcelle da vistare (se il professionista sostiene di non essere stato pagato).
3.5 Controllo delle spese Valutare acquisti di personal computer, software, utenze telefoniche, assicurazioni professionali per eventuali sproporzioni.
3.6 Altri controlli e riscontri Tipologia della clientela, analisi dei prelievi (se sono modesti possibili ricavi sottratti all’imposizione, appartenenza a circoli, possesso d’auto di alta cilindrata, di imbarcazioni, acquisti di immobili, etc. Il reddito dichiarato deve essere maggiore della somma dei proventi ottenibili da un impiego alternativo del capitale investito nell’attività professionale (arredi, attrezzature, etc.), fitto figurativo dei locali (se di proprietà), retribuzione per attività simile di lavoro dipendente.
3.7 Le indagini finanziarie Informazioni su Banche, Società Poste italiane S.p.a., Intermediari finanziari; imprese di investimento; Organismi di investimento collettivo del risparmio,Società di gestione del risparmio, Società fiduciarie. Può essere chiesta alla parte, previa autorizzazione del Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate, la dichiarazione della natura, del numero e degli estremi identificativi dei rapporti intrattenuti con “tutti”. Le indagini dovranno comunque essere condotte secondo selezionate opzioni investigative che restringano la forbice costi-benefici dell’azione di accertamento (banche che hanno sportelli nella città ove operano il contribuente e i suoi familiari più stretti, nelle province contigue, nel luogo di nascita, nella località ove possiede residenze secondarie o comunque dove si supponga l’esistenza di conti). L’indagine può coinvolgere anche altri soggetti motivatamente sospettati di essere intestatari di comodo di conti riferibili al contribuente (interposizione del soggetto terzo) o di cui il medesimo abbia comunque la disponibilità.
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